‘’In fatto di giornali non ne comprendiamo che di due specie: o giornali di partito che essendo l’espressione delle idee, delle aspirazioni, dei metodi di un dato partito, servono a propagare e difendere queste idee e questo metodo; o giornali notiziari cui cura precipua deve esser quella di servire il pubblico... Il giornalismo della prima maniera è missione, quasi sempre nobile e bella missione; l’altro è mestiere (nel senso buono della parola) o, se suona meglio professione. Il primo è vecchio, il secondo è giovanissimo e certo tentativo come il nostro in Calabria deve sembrare stoltezza più che audacia. Fra le due specie ve n’è una terza, il giornalismo di questa terza non è molto amico dell’onestà, per esso non esistono principi, fede, coerenza. Oggi sia lode a Dio, domani a Satana purché il ventre sia pieno, ben pieno”.
Cosenza, 3 gennaio 1895
Luigi Caputo, direttore di Cronaca di Calabria

26 marzo 2020

icittadinisegnalano: Coronavirus, strisce blu gratis agli ospedalieri, perché solo ora?



Un’ordinanza ridondante quella emessa oggi dal sindaco di Cosenza nell’intento di agevolare il personale dell’Annunziata. Dalle prime voci circolate nella mattinata, abbiamo appreso che sarebbero stati tutti a usufruire delle disposizioni comunali, in seguito, però, è stata limitata la platea dei destinatari al solo personale ospedaliero. L’emergenza causata dal Coronavirus ha spinto, infatti, l’amministrazione comunale di Cosenza ad emettere un’ordinanza “contingibile e urgente – scrive il sindaco - per la sospensione temporanea dell’applicazione in prossimità dell’ospedale Annunziata di Cosenza della tariffazione della sosta negli stalli blu al personale medico, paramedico, infermieristico e ospedaliero di servizio presso l’azienda ospedaliera di Cosenza” fino al 18 aprile prossimo.

Penso ci sia un serio problema. Per usufruire di quanto disposto, secondo la delibera, si dovrebbe lasciare il tesserino dell'ordine sul cruscotto. Ritengo non sia possibile perché questo vorrebbe dire lasciare dei documenti pressoché incustoditi, oltre che dati sensibili in pubblico. Non secondaria la possibilità di identificazione del proprietario del mezzo. Oltre a ciò, l’ordinanza prevede che si possa “esporre apposita autodichiarazione”, che, secondo la legge, per essere valida deve contenere tutti i dati del certificante più una fotocopia di un documento di riconoscimento.

Non sarebbe stato più semplice riportare il solo numero di matricola o fare una richiesta via mail al comune e ricevere un codice univoco da riportare su un biglietto sul cruscotto?

È bene ricordare che noi ospedalieri dovremmo usufruire sempre di queste agevolazioni e non solo durante la pandemia, perché noi, ospedalieri tutti e cioè medici, infermieri, tecnici, biologi, ostetriche, OSS, ausiliari lavoriamo tutti i giorni per salvare vite umane o per migliorare le condizioni di salute dei cittadini. Pandemia o no, siamo sempre sul campo a svolgere il nostro lavoro, per noi non cambia nulla. Ecco perché l’ordinanza a mio avviso è pura propaganda pelosa, un atto autoreferenziale per dimostrare che LORO ci sono, dopo essere spariti dalla vita pubblica da quando è scoppiata la pandemia. Noi, invece, siamo sempre in prima linea, senza dispositivi, con poco personale, ma cerchiamo di garantire a tutti la salute. 
Lettera firmata

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