‘’In fatto di giornali non ne comprendiamo che di due specie: o giornali di partito che essendo l’espressione delle idee, delle aspirazioni, dei metodi di un dato partito, servono a propagare e difendere queste idee e questo metodo; o giornali notiziari cui cura precipua deve esser quella di servire il pubblico... Il giornalismo della prima maniera è missione, quasi sempre nobile e bella missione; l’altro è mestiere (nel senso buono della parola) o, se suona meglio professione. Il primo è vecchio, il secondo è giovanissimo e certo tentativo come il nostro in Calabria deve sembrare stoltezza più che audacia. Fra le due specie ve n’è una terza, il giornalismo di questa terza non è molto amico dell’onestà, per esso non esistono principi, fede, coerenza. Oggi sia lode a Dio, domani a Satana purché il ventre sia pieno, ben pieno”.
Cosenza, 3 gennaio 1895
Luigi Caputo, direttore di Cronaca di Calabria

14 marzo 2020

icittadinisegnalano: Medici migrati in altri reparti, tra questi quattro infettivologi, dopo l'arrivo dei nuovi primari vincitori di concorso



"In questi giorni di emergenza causata dalla diffusione del Coronavirus anche in Calabria, vengono a galla i danni che la malapolitica ha commesso sulla sanità pubblica. Vorrei porre l’attenzione, in particolare, sull’impellente necessità di assumere medici all’Annunziata di Cosenza Fra le varie branche è urgente, oggi più che mai, assumere infettivologi. Questa è l’attualità nuda e cruda. Eppure, non più tardi di due anni fa, quattro infettivologi di lungo corso sono ‘migrati’ in altre Unità Operative. Era il periodo di Mario Oliverio e Achille Gentile. Come mai i quattro medici hanno deciso all’improvviso di cambiare la loro vita professionale? La ‘strana coincidenza’ si è verificata con l’arrivo del nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Malattie Infettive, vincitore di pubblico concorso. Così, all’improvviso, l’UOC di Medicina Infettiva si trova senza quattro medici di grande esperienza. Oggi, queste quattro figure sarebbero servite tanto, invece la realtà dice che dobbiamo affidarci a medici di prima nomina da buttare subito al fronte.


Alla luce di quanto sta accadendo in queste settimane, l’errore è stato molto grave. Ma la cosa ancora più grave consiste nel fatto che anche in altre branche dell’Annunziata si è verificata la stessa ‘strana migrazione’. Tanti sono stati i dirigenti medici che hanno cambiato Unità Operative, disperdendo, in tal modo, un enorme bagaglio di esperienze, che in momenti difficili come questi sono indispensabili. Allora una domanda sorge spontanea: “È solo una coincidenza oppure queste ‘strane migrazioni’ sono dovute alla nomina dei nuovi direttori di Struttura Complessa?”.  
Forse qualcuno questa domanda dovrebbe porsela, infatti, andrebbero verificate le procedure concorsuali per controllare se la malapolitica ha ‘imposto’ qualche scelta scellerata. Scelta che ha fatto abbandonare il posto a diversi medici quando sono venuti a conoscenza dei nomi dei vincitori di concorso, direttori nella maggior parte dei casi di UOC, che, come è noto, potrebbero essere stati individuati dal padrino di turno.
Allora meditate gente! Forse è necessario riflettere su episodi come questo per imparare la lezione quando ripartiremo per non commetter più simili errori. Impariamo da queste esperienze, lavorare in emergenza è sempre peggio".
Lettera firmata
Cosenza, 14 marzo 2020


Nessun commento:

Posta un commento