‘’In fatto di giornali non ne comprendiamo che di due specie: o giornali di partito che essendo l’espressione delle idee, delle aspirazioni, dei metodi di un dato partito, servono a propagare e difendere queste idee e questo metodo; o giornali notiziari cui cura precipua deve esser quella di servire il pubblico... Il giornalismo della prima maniera è missione, quasi sempre nobile e bella missione; l’altro è mestiere (nel senso buono della parola) o, se suona meglio professione. Il primo è vecchio, il secondo è giovanissimo e certo tentativo come il nostro in Calabria deve sembrare stoltezza più che audacia. Fra le due specie ve n’è una terza, il giornalismo di questa terza non è molto amico dell’onestà, per esso non esistono principi, fede, coerenza. Oggi sia lode a Dio, domani a Satana purché il ventre sia pieno, ben pieno”.
Cosenza, 3 gennaio 1895
Luigi Caputo, direttore di Cronaca di Calabria

08 ottobre 2020

Comitato Alberi Verdi: No al taglio del bosco di Cozzo Cervello - Paola

 Riceviamo e pubblichiamo:


Il Comitato Alberi Verdi esprime solidarietà e vicinanza ai cittadini di Paola che in questi giorni hanno cominciato di nuovo a lottare per salvare Cozzo Cervello dai tagli. A un anno di distanza circa dalla grande manifestazione degli ambientalisti sulla montagna paolana, organizzata per impedire il taglio di migliaia di alberi, il sindaco di Paola ci riprova a disboscare Cozzo Cervello. Eppure, sono ancora vive nel ricordo di tutti le parole che il sindaco ha pronunciato ai microfoni di Rai3, parole che oggi nega mentre riprova a disboscare 20 ettari di bosco, un taglio che potrà causare l'attivazione di frane e farà sparire per sempre 2.000 alberi.

Oggi si assiste sempre più a un vero e proprio sacco boschivo nel nostro paese, abbattimenti voluti da amministratori compiacenti per fare cassa e alimentare le centrali a biomasse, vere rovine dei territori e delle finanze, visto che ricevono anche contributi pubblici. Ettari ed ettari di faggeta sono ora destinate a sparire per sempre dalla Catena Costiera, un danno incalcolabile per l'ambiente e per la salute delle persone, oltre che per prevenire il dissesto idrogeologico.

Il sindaco faccia un passo indietro e abbandoni per sempre l’idea malsana di tagliare gli alberi, pensi, invece, a caldeggiare la proposta istitutiva del "Parco Naturale di Monte Caloria e della Catena Costiera" che è stata da tempo accantonata. È quanto mai necessario oggi proteggere la natura e non distruggerla per meri interessi economici, per questi motivi saremo al fianco delle associazioni che lotteranno per impedire il taglio degli alberi di Cozzo Cervello.

Comitato Alberi Verdi

 

 

 

 

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