‘’In fatto di giornali non ne comprendiamo che di due specie: o giornali di partito che essendo l’espressione delle idee, delle aspirazioni, dei metodi di un dato partito, servono a propagare e difendere queste idee e questo metodo; o giornali notiziari cui cura precipua deve esser quella di servire il pubblico... Il giornalismo della prima maniera è missione, quasi sempre nobile e bella missione; l’altro è mestiere (nel senso buono della parola) o, se suona meglio professione. Il primo è vecchio, il secondo è giovanissimo e certo tentativo come il nostro in Calabria deve sembrare stoltezza più che audacia. Fra le due specie ve n’è una terza, il giornalismo di questa terza non è molto amico dell’onestà, per esso non esistono principi, fede, coerenza. Oggi sia lode a Dio, domani a Satana purché il ventre sia pieno, ben pieno”.
Cosenza, 3 gennaio 1895
Luigi Caputo, direttore di Cronaca di Calabria

12 novembre 2020

Strane combinazioni: Panizzoli non spende fondi per reclutare personale sanitario, Occhiuto emana ordinanza per reclutare personale sanitario

 


Da un comunicato stampa diramato oggi da Giuseppe Mazzuca, Assemblea nazionale PD, si apprende che: «Il Piano di assunzioni che avrebbe consentito alla dottoressa Panizzoli di “gestire la seconda ondata pandemica” è infatti in realtà un bluff, un’operazione di maquillage mediatico smentita ufficialmente in un documento firmato dalla Regione di cui siamo entrati in possesso. È il verbale di una riunione tra il dipartimento Tutela della salute e l’Azienda ospedaliera di Cosenza in cui possono leggersi alcuni passaggi grotteschi ma illuminanti relativamente ai reclutamenti effettuati e alla spesa realmente sostenuta. Alla Regione risulta che l’Annunziata non ha utilizzato tutte le risorse disponibili (assegnategli con circolare n.124025) e pari a 2.850.500,00€ ma soltanto una piccola parte: nello specifico 557.349,68€ per 6 medici, 26 infermieri, 2 tecnici e 4 biologi e “invita” l’Azienda a voler procedere ad utilizzare le risorse già assegnate e disponibili. Numeri ben diversi da quelli sbandierati dalla Panizzoli e che difficilmente potrebbero essere sufficienti per realizzare all’interno di un ospedale hub un Piano di emergenza anti-Covid. Sta di fatto che siamo dinanzi all’ennesima bocciatura di una manager che non ha i titoli per stare al suo posto… Non siamo più disposti a tollerare le inadempienze e i ritardi della manager Panizzoli».

L’ospedale di Cosenza, dunque, ha utilizzato solo una parte delle risorse assegnategli per rivedere il piano di assunzioni e fronteggiare la seconda ondata pandemica con più personale. La Regione ha pertanto invitato, dopo una riunione svoltasi il 3 novembre scorso, l’Azienda ospedaliera di Cosenza a ‘spendere’ il rimanente dei fondi, circa 2.300.000 euro. 

E mentre il morbo infuria e la notizia dei milioni da utilizzare diventa di pubblico dominio, il sindaco di Cosenza emana un'ordinanza affinché l'ospedale assuma nuovo personale. Con le risorse ‘risparmiate’ in questi mesi dal commissario dell’Ao Panizzoli, l'ospedale può disporre, infatti, di una cospicua somma da spendere. Così, senza perdere tempo, il sindaco ordina l'assunzione di personale sanitario all’Annunziata, esorbitando dai suoi limiti e giustificando il suo provvedimento come un atto dovuto in un momento di emergenza sanitaria. 

Ricapitolando: il commissario Panizzoli, da marzo ad oggi, non ha speso oltre due milioni di euro per aumentare il personale sanitario ospedaliero e, non appena la notizia si è diffusa, il sindaco Occhiuto ha ordinato di assumere immediatamente personale. Solo una coincidenza? 

Non è, tuttavia, la prima volta che il sindaco di Cosenza emana un’ordinanza del genere: nel 2014 Occhiuto emise un provvedimento simile che fu poi annullato dal Tar. I giudici fecero rilevare un difetto di potere, poiché in regime di Piano di rientro sono ben altri gli organismi che dovrebbero assumere siffatti provvedimenti. Il comune fu condannato a pagare 3500 euro per ognuna delle parti costituite in giudizio, più le spese legaliNon vorremmo che a rimetterci anche questa volta fossero i cittadini e gli ammalati.

Cosenza, 12 novembre 2020

© Francesca Canino

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